venerdì 19 febbraio 2010
e/m
Non l'avevo mai fatto il calcolo di F elettrica / F gravitazionale!
La Forza elettrica è per due elettroni ad una distanza di un metro 4,16x10^42 volte + grande della forza gravitazionale.
martedì 2 febbraio 2010
URSUS PONTOON
Il progetto originario dell’Ursus risale agli inizi del 1900 e prevedeva la costruzione di un pontone-gru galleggiante a portale fisso e capacità di sollevamento fino a 350 tonnellate. Il ministero dell’Imperiale Marina di Vienna aveva promesso i fondi per il suo realizzo, ma la scelta andò a collidere con la dichiarazione della Prima guerra mondiale il 28 luglio 1914.
Venne così a cedere il finanziamento ministeriale, ma ciononostante lo Stabilimento tecnico Triestino – Cantiere San Marco decise di procedere autonomamente alla realizzazione del progetto. Impostato nell’aprile del 1913, l’«Ursus» fu varato il 28 gennaio 1914 e per tutto il periodo bellico rimase inoperoso all’ormeggio, utilizzato soltanto come galleggiante per il deposito e lo stoccaggio dei materiali e delle sezioni di sommergibili e altro naviglio militare commissionati al cantiere. Col passaggio di Trieste all’Italia si aprirono nuovi scenari, a maggior ragione dopo che, finita la grande crisi del 1929, erano ripresi i viaggi marittimi, soprattutto quelli riservati ai passeggeri. L’introduzione di nuove tecnologie nelle costruzioni navali fecero improvvisamente tornare d’attualità l’«Ursus», su cui fu installato un sistema di propulsione autonoma con un braccio di sollevamento a torre girevole per una portata di 150 tonnellate. Nel dicembre 1931 il pontone entrava in servizio e veniva subito impiegato nell’allestimento del transatlantico «Conte di Savoia». Negli anni tra le due guerre mindiali l’«Ursus» si divideva tra i cantieri di Trieste e Monfalcone e fu anche impegnato nella realizzazione delle dighe foranee a protezione del Porto nuovo triestino. Nonostante i bombardamenti che nella seconda guerra mondiale interessarono massicciamente anche Trieste, l’«Ursus» ne uscì virtualmente indenne, così come sfuggì, il 20 maggio a un maldestro tentativo di furto delle truppe di Tito, sventato da un pattugliatore inglese che lo intercettò al largo di Salvore. Massiccio fu l’impiego del pontone nell’immediato dopoguerra, quando si trattava di rimuovere le carcasse di numerose navi affondate nel golfo di Trieste, che rendevano problematica la navigazione, e fu sempre l’«Ursus» a togliere le reti antisommergibile sistemate a protezione del porto, comprese le mine che si erano incastrate nelle loro maglie. L’«Ursus» fu attivo anche nella costruzione di nuove panchine portuali quali quella dell’Ilva (ora Ferriera) e dei bacini in muratura nei cantieri di Trieste e Monfalcone. Negli anni ’60 e ’70 non ci fu cantiere lungo l’Adriatico che non ne vide la presenza. L’ultimo restauro grosso arrivò nel 1975 quando al pontone venne rifatta la parte di scafo comprendente i doppi fondi e vennero sostituiti gli originari motori con altri diesel di nuova tipologia, molto più leggeri. L’«Ursus» con la crisi della cantieristica, fu messo in disarmo alla fine del 1994 e rimase in attesa di demolizione all’Arsenale San Marco fino a che partì il progetto legato al suo recupero, portato avanti dalla Guardia costiera ausiliaria. Il resto è storia recente
Caratteristiche:
Stazza lorda: 1.505 tonnellate
Dimensioni di stazza: 53,75x23,68x3,90 metri
Apparato motore: diesel elettrico su 2 eliche
Potenza: 400 cavalli per asse ( dal 1975 è stato sostituito l'apparato motore e la potenza portata a 750 cavalli per asse)
Velocità: 4 nodi
Capacità di sollevamento: gancio principale max 150 ton, gancio secondario 50 ton, gancio del carrello scorrevole 10 ton
Altezza massima della gru: 75 metri
|tratto da informatrieste.eu|
|tratto da betasom.it|
mercoledì 7 ottobre 2009
Flu & UV-C
UV-B ( 280 - 315 nm ) is in the middle wavelength of the ultraviolet spectrum and has been used to treat skin diseases.
UV-C ( 185 - 280 nm ), or short wave ultraviolet radiation, is used to destroy bacteria, mold, viruses and other biological contaminants in the air, in liquids, or on surfaces.
UV-V ( 100 - 280 nm ) is produced by ultraviolet lamps which produce ozone. This occurs because UV-V light reacts with oxygen to break it into atomic oxygen, a highly unstable atom that combines with regular oxygen atoms to form O3 (ozone). Ozone is good for the upper atmosphere but terrible for your lungs.

Ultraviolet Light and Microorganisms
Ultraviolet rays with the UV-C wavelength will destroy pathogens such as viruses, bacteria, mold, and mildew. This component of sunlight is the main reason that microorganisms die in outdoor air. The UV-C rays break through the outer membrane of microbes like yeast, mold, bacteria, viruses, or algae. When the radiation reaches the DNA of the microbe, it causes modifications. The DNA then transmits incorrect codes and this causes the death of the microbe.
Ultraviolet germicidal lamps provide a much more powerful and concentrated effect of ultraviolet energy than can be found naturally. Such lamps sanitize air that is passed directly in their path to destroy pathogens that come in contact with the UV rays. Musty, moldy type odors can be eradicated, along with tuberculosis, cold and flu viruses, smallpox, and other airborne diseases. This system is particularly beneficial to those suffering from allergies. Common allergens are molds, mildews, and fungi. These microbes would be destroyed, improving the health of the allergy sufferer.
Ultraviolet germicidal irradiation has been studied since the 1930’s and has been used to destroy the same microbes that cause indoor air pollution. For many years, the medical industry has used UV light to sanitize rooms and equipment. The Centers for Disease Control recommend UV lamps for their germicidal effect. FEMA recommends it's use for counter-bioterrorism.
sanuvox.com
domenica 17 maggio 2009
massa energia
Ma cos'è la materia?
Per materia intendiamo solitamente qualcosa di macroscopico che nulla ha a che fare con la realtà fisica, ma direi che è una realtà apparente. La materia viene associata al concetto di inerzia di cui si è discusso abbastanza e che ci porta fuori strada.
La Materia è un aggregato di molecole o atomi tenuti assieme da forze.
E' logico quindi che la ns analisi deve spostarsi su un altro livello + micro: dobbiamo pensare e ragionare a livello più piccolo: 10^-8? Se i numeri trovati sono veri, se il diametro di H è 1,1x10^-8 cm, ingrandiamo il nucleo fino a portarlo ad 1 mm di diam. Il diametro dell'intero H diventa 65 m !! Ugualmente l'atomo di uranio diverrebbe 2,29 km!!
Si, ma è impossibile ragionare, dobbiamo ragionare per concetti ed ipotesi ragionevoli. L'approccio galileiano al metodo scientifico è validissimo nel campo meccanico, ma secondo me va modificato nel campo della meccanica quantistica. Non credo nemmeno io che tutta la fisica si possa ridurre a concetti statistici e di probabilità: qualche piccola certezza è necessaria. Tutto ciò per dire che non credo che la strada giusta da percorrere sia quella di fare esperimenti al Cern, ma credo che la strada che ci porterà oltre l'ostacolo proverrà da un ragionamento!!!
Cominciamo quindi non tanto un'analisi, che dato il numero di variabili è praticamente impossibile, ma proviamo a mettere assieme alcune osservazioni.
Non dobbiamo pensare alla materia come costituita da particelle, questo è un termine che, come il termine formula, dobbiamo dimenticare come concetto, perché non esiste. Il termine è legato al termine materia: per me non è la strada giusta.
Cosa c'è allora al posto delle particelle? Di cosa dobbiamo parlare?
Quello che noi designamo come particella è qualcosa di immateriale e imponderabile: possiamo ipotizzare che sia una certa "concentrazione di energia nello spazio e nel tempo". In realtà le variabili energia e forza sono molto più vicine a noi e potrebbero essere la realtà.
Si continuerà a parlare di particelle per non chiamare i costituenti della materia in modi diversi.
Il chiedersi se esiste un mcm delle particelle, non ha senso da questo punto di vista, ma il ragionamneto viene impostato sulle differenze tra le varie particelle.
Perchè il fotone ha massa 0 e non ha carica elettrica? Una ipotesi potrebbe essere che siccome il fotone ha una velocità di c esso può avere solo massa relativistica o elettromagnetica.
Accanto al concetto di massa viene subito da pensare a quello di REALTA'
Proviamo ragionare su questa assunzione di realismo: Ghirardi che cita Einstein: Se senza disturbare in alcun modo un sistema è possibile prevedere con certezza il risultato di una misura di un'osservabile del sistema, allora esiste un elemento di realtà associato all'osservabile in questione, o equivalentemente il sistema «possiede oggettivamente la relativa proprietà»
Dall'originale EPR:
Can Quantum-Mechanical Description of Physical Reality Be Considered Complete?
A. Einstein, B. Podolsky and N. Rosen, Institute for Advanced Study, Princeton, New Jersey
In a complete theory there is an element corresponding to each element of reality. A sufficient condition for the reality of a physical quantity is the possibility of predicting it with certainty without disturbing the system.
In quantum mechanics in the case of two physical quantities described by non-commuting operators, the knowledge of one precludes the knowledge of the other. Then either
(1) the description of reality given by the wave function in quantum mechanics is not complete or
(2) these two quantities cannot have simultaneous reality.
Consideration of the problem of making predictions concerning a system on the basis of measurements made on another system that had previously interacted with it leads to the result that if (1) is false then (2) is also false. One is thus led to
conclude that the description of reality as given by a wave function is not complete.
«if the value of any physical quantity of a system can be predicted with absolute certainty prior to performing a measurement or otherwise disturbing it, then that quantity corresponds to an element of physical reality.»
Tornando con i piedi per terra, io pensavo da giovane che quando la mia mano, dita , dito toccava qualcosa in realtà tra il mio dito e l'oggetto che toccavo si veniva semplicemente ad esercitare una forza di «repulsione» tra gli elettroni del dito e gli elettroni della materia, ecc. e quindi? Quindi non esiste il concetto di toccare in nano realtà.
La materia si manifesta attraverso una forza ovvero si identifica con una forza: allora sostituirei il concetto di materia con il concetto di massa, e quello di massa con quello di forza o energia potrebbe essere ragionevole.
nota:
La massa concentrazione di energia: perchè non possiamo pensare alle masse degli elementi fondamnetali che costituiscono la materia, ovvero la identificano, come a concentrazioni nello spazio e nel tempo di energia?
Certo, abbiamo spostato il problema! Definire l'energia è ancora + complesso che descrivere una massa! Potremo dire che l'energia è tutto, e il tutto sono concentrazioni di energia nello s/t. Molto difficile.
Sempre Lui, Albert Einstein in Annalen der Physik, 1916 punto 14 dice...Nel seguito distinguiamo tra il campo gravitazionale e la materia, nel senso che denominiamo "materia" tutto ciò che non è campo gravitazionale; in altri termini la parola materia comprende non solamente la materia nel significato ordinario, ma altresì il campo elettromagnetico.
Pensieri:
l'elettrone ha carica e una lieve massa. Da solo ha una forza incredibile ma se sta in un atomo la sua forza viene neutralizzata dal neutrone
Il protone ha carica e una grande massa ( per questo stà nel nucleo ) e da solo ha una forza e energia incredibile, però nel nucleo la sua forza di repulsione da altri protoni viene neutralizzata dai "neutroni". Quindi ci deve essere una nuova osservabile posseduta da neutroni e protoni che quando sono vicini si esercita tra essi.
Chi ha detto che le masse atomiche sono descritte esaurientemnete? Hanno massa, carica, spin, ma potrebbero avere anche altre caratteristiche: per i quark si sono inventate caratteristiche prive di realtà perchè non osservabili o osservato.
lunedì 5 gennaio 2009
diabete
Che fine fanno le cellule che non producono più insulina? Secondo me le cellule produttrici di insulina vengono attaccate da virus comuni cioè varicella o morbillo o tonsilliti. Andiamo dal medico che scopre, che bravo, «Oh! c'è molto zucchero nel sangue perchè non c'è più insulina, aspetta che l'aggiungiamo a caso... facciamoli pungere 5 volte al giorno e a seconda della concentrazione di zucchero attuale o presunta futura » e via così fino alla fine dei nostri giorni.
MA :
1) non è possibile che le cellule decidano di produrre più insulina meccanicamnete
2) sicuramnete un virus o uno schifo le uccide e il corpo non riesce a combattere il virus.
3) togliamo il virus e rigeneriamo le cellule
4) se non si può facciamo un tester non intrusivo: glucosio -> frequenza di risonanza fare tx / rx = conc di glucosio e in base a questo insulinioamo..
ciao
giovedì 3 luglio 2008
Fannulloni
Italy turns uncivil on its servants
Some state workers termed 'do-nothings'
By Elisabetta Povoledo Published: MONDAY, SEPTEMBER 18, 2006
Writing in Corriere della Sera, the expert, Pietro Ichino, used the word "fannulloni" - "do-nothings," or loafers - to attack lazy public-sector employees. The paper has since been inundated with more than 1,000 e-mail messages from citizens exasperated by Italy's bureaucracy and retorts from labor unions determined to protect employees' rights.
"I was surprised that my provocation struck such a deep chord in public opinion," Ichino said in a phone interview.
The bitter debate sparked by the Aug. 24 column is linked to the complexity and omnipresence of the bureaucracy - 3.4 million of Italy's 58.7 million people are classified as civil servants, from university professors to police offers to administrative and health workers.
Stories are legion about bureaucratic inefficiency, from long lines at public offices to requests for arcane documents needed to open businesses.
According to the World Bank's new "Doing Business" report, an annual assessment of the complexity of doing business around the world, Italy has continued to slide and is now ranked 82, down from 69 last year. This leaves it far behind other European countries and still further behind the United States, which is ranked third, after Singapore and New Zealand. Most of the countries in the euro zone rank in the top 30; France comes in at 35, a significant improvement over last year, when it ranked 47; Spain ranks 39, followed by Portugal at 40. Italy is outranked even by Romania, according to the report, with a ranking of 49, up from 71 last year.
In the construction industry, for example, obtaining the necessary permits takes nearly twice as long in Italy (284 days) as it does on average in the 30 countries of the Organization for Economic Cooperation and Development (149.5).
"Of all the OECD countries, Italy is second-last, only ahead of Greece, in terms of the amount of red tape and the complexity of its bureaucracy when it comes to doing business," said Caralee McLiesh, program manager for Doing Business.
That may be one reason why Ichino's proposal to trim Italy's bureaucracy was well received. A recent poll published by Corriere della Sera indicated that 71 percent of respondents agreed with the labor expert. Consensus was especially high among young people, people with university degrees and people living in the wealthy northeast.
Even the government weighed in. Speaking at a public debate, Prime Minister Romano Prodi conceded that tighter control was necessary, though he added that any workers accused of being unproductive would always have the right to defend themselves.
Ichino maintains that any real change is unlikely because of labor laws that make it very difficult to fire civil servants.
But union leaders argue that the situation has changed radically since the early 1990s, with "highs and lows," and that efficiency has become a factor in contract negotiations.
"The aim of a private company is to produce wealth, whereas often the aim of public administration is to produce consensus and that implies a political organization and a different logic," said Paolo Pirano, secretary for the public administration sector of the Uil trade union. "Our aim is to introduce efficiency and free the public sector from direct political control."
Civil servants caught in the crossfire tend to blame the system, rather thanunproductive colleagues.
In a letter to Corriere della Sera, Public Administration Minister Luigi Nicolais conceded that administrative inefficiency was a "real problem," and said it was traceable, in part, to a time in Italian history when politicians used local administrations as a makeshift measure to reduce unemployment, especially in the south.
The rule, according to Nicolais, became "little work for little money."
Although reforms over the past 15 years have much improved the situation, he said, the Italian public administration still needs to be modernized, a process his ministry is working to speed up.
According to the Web site moduli.it, which provides guidelines on obtaining documents, 32 million certificates were issued in 2000, down from more than 70 million in 1996. Many documents - certifying birth, residence, citizenship and so on - have now been replaced by a single document, a personal attestation that has legal value. And with the advent of the Internet, many forms have been put online.
To help business start-ups, municipal administrations have established one- stop bureaucracy counters to deal with requests for documentation that used to require stops at several offices. But not all are operative, meaning that in many cities cutting through the red tape is still cumbersome.
"The good thing about having a one- stop counter is that now you only have to go to one door instead of five," said Lauro Davoli, a business consultant in a town near Mantua. But he said that the process was still the same, and that behind the one door was a phalanx of civil servants. "Laws may change, but the people don't," he said, "and they're still working at their own, leisurely pace."
sabato 2 febbraio 2008
sabato 17 novembre 2007
Le persone migliori e capaci vengono offuscate dai mediocri
Provate a leggere cosa e soprattutto come comunica il grande scienziato.....eccezionale! La premessa è per un libro "divulgativo"(!) sulla relarività speciale e, siccome non gli tornava qualcosa, la più grande scoperta di tutti i tempi la RELATIVITA' GENERALE!!!!
(December, 1916)
The present book is intended, as far as possible, to give an exact insight into the theory of Relativity to those readers who, from a general scientific and philosophical point of view, are interested in the theory, but who are not conversant with the mathematical apparatus of theoretical physics. The work presumes a standard of education corresponding to that of a university matriculation examination, and, despite the shortness of the book, a fair amount of patience and force of will on the part of the reader. The author has spared himself no pains in his endeavour to present the main ideas in the simplest and most intelligible form, and on the whole, in the sequence and connection in which they actually originated. In the interest of clearness, it appeared to me inevitable that I should repeat myself frequently, without paying the slightest attention to the elegance of the presentation. I adhered scrupulously to the precept of that brilliant theoretical physicist L. Boltzmann, according to whom matters of elegance ought to be left to the tailor and to the cobbler. I make no pretence of having withheld from the reader difficulties which are inherent to the subject. On the other hand, I have purposely treated the empirical physical foundations of the theory in a "step-motherly" fashion, so that readers unfamiliar with physics may not feel like the wanderer who was unable to see the forest for the trees. May the book bring some one a few happy hours of suggestive thought!
December, 1916
A. EINSTEIN
giovedì 15 novembre 2007
Idee
idea - capitale - persone
Idea automotica: scatola nera
Automobili : assolutamnete con motore elettrico + batteria + motore a bio diesel
Camion: tutti su rotaia con accesso laterale al vagone o con trasbordo con gru.
CO2 : ogni bambino piantare 100 alberi a foglia larga per creare l'ossigeno che consumerà ed assorbire l'anidride carbonica che emetterà.
Artificial photosyntesis
Massa densità - attorno al nucleo c'è un orbitale di onda gravitazionale ..... analogia con gli elettroni??? Il nucleo ha attorno a se un orbitale gravitazionale formato da elettroni...
Massa nucleo è entangled con massa elettrone l'entangled è la gravitazione.
Prendere un atomo possibile con molecola biatomica sempre il solito H anche perchè si può trasformare in Helio ( presenza di elio3 sulla luna fonte energetica???? )
giovedì 19 aprile 2007
FINANZIERI SENZA FRONTIERE
Romain Zaleski
In effetti Zaleski, un ingegnere minerario di origini polacche, francese per nascita e italiano di adozione, recita da sempre il ruolo dello scalatore di successo. Un duro dall'aria dimessa che non traffica in immobili e come banchiere di riferimento si è scelto Giovanni Bazoli di Banca Intesa. Il finanziere franco-polacco da 20 anni ha messo radici tra Milano e Breno, in Valcamonica. Anche lui, però, come molti altri raider ama la navigazione offshore. Le sue holding sono piazzate in Paesi dal fisco leggero, come il Lussemburgo e l'Olanda. E, a ben guardare, nonostante la fama dello scalatore solitario, anche il gruppo di Zaleski è un affare di famiglia. Meglio, di famiglie.
Ancora non basta. La galassia Zaleski comprende altre due casseforti, questa volta olandesi. Si chiamano Tanagra e Ajanta. Roba di famiglia, perché entrambe sono controllate dalla fondazione Zygmunt Zaleski. Partendo da Amsterdam si arriva fino a Hong Kong. La holding Tanagra, infatti, controlla la finanziaria Blowin, con base nella metropoli cinese. E alla Blowin fa capo una partecipazione del 10 per cento circa nella Everbest century holdings, con sede legale alle Bermuda ma quotata alla Borsa della ex città-Stato britannica in Estremo Oriente. Secondo quanto risulta dai più recenti documenti ufficiali, un altro pacchetto azionario di poco inferiore al 10 per cento farebbe capo direttamente alla famiglia Zaleski. Di che cosa si stratta? La Everbest è una finanziaria che investe nei settori più disparati. Si va dal commercio di abbigliamento fino alle centrali di carbone in Cina. Non è un colosso: gli ultimi dati disponibili riferiscono di attività per poche decine di milioni di euro. Poca cosa, insomma, rispetto alle scalate miliardarie lanciate in Italia da Zaleski, che però, a quanto pare, non ha voluto rinunciare a una puntata nel Far East. Se lo può permettere. Le sue società sparse tra l'Italia, l'Olanda e il Lussemburgo funzionano come un sistema di vasi comunicanti in cui viaggiano centinaia di milioni di euro, tra prestiti e vendite incrociate.
Facciamo un esempio. Nel 2004 la Carlo Tassara spa ha varato un aumento di capitale. Anche la Ajanta partecipa impiegando circa 65 milioni di euro. Quei soldi arrivano dalle casse della Società Camuna di partecipazioni, che a quell'epoca si chiamava ancora Carlo Tassara finanziaria. In pratica la società italiana presta denaro a quella olandese che a sua volta sottoscrive azioni di una terza società italiana, consociata della prima. Un anno dopo, ad agosto del 2005, Ajanta restituisce il prestito ricevuto dalla Carlo Tassara finanziaria. Per i soldi nessun problema. Per l'occasione, infatti, viene varata l'ennesima operazione tutta interna al gruppo. La holding di Amsterdam vende il suo 10,8 per cento della Carlo Tassara finanziaria alla Argepa del Lussemburgo, che sborsa 150 milioni di euro. E a questo punto, grazie al nuovo incasso, la Ajanta può rimborsare il finanziamento ottenuto un anno prima.
Lo stesso copione è andato in scena anche per Tanagra. L'altra holding di Amsterdam, come la sua gemella Ajanta, nel 2004 ha attinto 65 milioni dalle casse della Carlo Tassara finanziaria. Questa volta però il prestito non è stato restituito nel giro di un anno. Anzi, l'estate scorsa Tanagra ha ricevuto un secondo finanziamento all'incirca dello stesso importo. Ancora una volta è toccato alla Carlo Tassara finanziaria aprire i cordoni della borsa. E già che c'era la società italiana ha finanziato a piene mani anche la holding lussemburghese Argepa, che tra il 2004 e il 2005 ha ricevuto circa 250 milioni.
Scala e opere di bene
domenica 15 aprile 2007
Tre Vie - Poesia di Umberto Saba
Tre vie
C’è a Trieste una via dove mi specchio
nei lunghi giorni di chiusa tristezza:
si chiama Via del Lazzaretto Vecchio.
Tra case come ospizi antiche uguali,
ha una nota, una sola, d’allegrezza:
il mare in fondo alle sue laterali.
Odorata di droghe e di catrame
dai magazzini desolati a fronte,
fa commercio di reti, di cordame
per le navi: un negozio ha per insegna
una bandiera; nell’interno, volte
contro il passante, che raro le degna
d’uno sguardo, coi volti esangui e proni
sui colori di tutte le nazioni,
le lavoranti scontano la pena
della vita: innocenti prigioniere
cuciono tetre le allegre bandiere.
A Trieste ove son tristezze molte,
e bellezze di cielo e di contrada,
c’è un’erta che si chiama Via del Monte.
Incomincia con una sinagoga,
e termina ad un chiostro; a mezza strada
ha una cappella; indi la nera foga
della vita scoprire puoi da un prato,
e il mare con le navi e il promontorio,
e la folla e le tende del mercato.
Pure, a fianco dell’erta, è un camposanto
abbandonato, ove nessun mortorio
entra, non si sotterra più, per quanto
io mi ricordi: il vecchio cimitero
degli ebrei, così caro al mio pensiero,
se vi penso ai miei vecchi, dopo tanto
penare e mercatare, là sepolti,
simili tutti d’animo e di volti.
Via del Monte è la via dei santi affetti,
ma la via della gioia e dell’amore
è sempre Via Domenico Rossetti.
Questa verde contrada suburbana,
che perde dì per dì del suo colore,
che è sempre più città, meno campagna,
serba il fascino ancora dei suoi belli
anni, delle sue prime ville, sperse,
dei suoi radi filari d’alberelli.
Chi la passeggia in queste ultime sere
d’estate, quando tutte sono aperte
le finestre, e ciascuna è un belvedere,
dove agucchiando o leggendo si aspetta,
pensa che forse qui la sua diletta
rifiorirebbe all’antico piacere
di vivere, di amare lui, lui solo;
e a più rosea salute il suo figliolo.
Umberto Saba
mercoledì 11 aprile 2007
Il ruolo fondamentale dell'INSULINA


In questa immagine compare il ruolo fondamentale dell'INSULINA: è la chiave che apre i siti per l'ingresso del glucosio nella cellula. Una cellula sana ha circa 5000 siti....mentre dopo anni e anni di zucchero.....ecco come cambia.

In questa immagine compare chiaramente il problema: il numero dei siti è drasticamnete ridotto, le cellule si sono stufate di essere bombardate dallo zucchero e chiudono i siti di ingresso. In queso modo:
1) rimane in circolo insulina = fame
2) rimane in circolo zucchero che si trasforma in grasso
3) la cellula non si nutre e hanno vera fame.
Per me se così è, è molto semplice.
lunedì 9 aprile 2007
Il dolce nemico dell'organismo: lo zucchero
Adeguatamente elaborato lo zucchero è il carburante delle cellule: l’organismo non ne può fare a meno.
Purtroppo o per fortuna, gran parte di quello che mangiamo contiene zucchero o viene rapidamente trasformato in zucchero.
Quali alimenti contengono zucchero ? La risposta è ovvia: tutti quelli dolci e anche molti altri.
Infatti, quello che non tutti sanno, e che anch’io ho scoperto tardi, è che anche molti altri cibi ,pur non contenendo zucchero in maniera apprezzabile, contengono una sostanza che l'organismo trasforma rapidamente in zucchero. Quali alimenti contengono sostanze che vengono trasformate in zucchero?
Tutti quelli che contengono carboidrati, principalmente pane, pasta, patate e riso ( per citare le classi più importanti ).
I carboidrati sono formati dalle stesse sostanze che formano lo zucchero: carbonio ( carbo ) ed idrogeno ( idrato ). Sono in realtà dei zuccheri complessi che il nostro organismo trasforma più o meno rapidamente in zuccheri semplici.
Da un punto di vista energetico, mangiamo per fornire energia al nostro organismo e molto intelligentemente il nostro organismo, se non la utilizza, la accumula sotto forma di grasso.
Il problema fondamentale è che ci alimentiamo in modo scorretto: vale quanto detto e ridetto per la sete. Se sentiamo sete vuol dire che beviamo male, perchè l'apporto di acqua deve essere graduale e costante nel tempo.
Analogamente quando sentiamo fame vuol dire che non ci siamo alimentati a sufficienza. Purtroppo la gola e il momento contingente non sempre ci consentono di alimentarci in modo corretto: prendiamo la prima cosa che ci capita sotto mano e la ingurgitiamo, meglio se è dolce!
Quindi, non solo il grasso che ingeriamo si accumula come grasso, ma soprattutto lo zucchero, che non viene utilizzato, si trasforma in grasso.
Proverò a spiegare quale è il meccanismo psico fisiologico che governa l'alimentazione.
Glicemia questa sconosciuta
Il glucosio non viene normalmente prodotto dall'organismo, ma viene introdotto con l'alimentazione.
Molte persone con problemi di glicemia sono definiti diabetici di tipo 2. Tale diabete che compare in età adulta è legato soprattutto alle cattive abitudini alimentari e non provoca alcun disturbo. Nella maggior parte dei casi, viene individuato solo nel corso di un esame medico.
Il diabete diventa così una seria minaccia per la salute, come l’ipertensione ( alta pressione nelle arterie ), altro killer invisibile, con il quale spesso si allea per fare danni.
La malattia è dovutà all'incapacità dell'organismo nel metabolizzare
L’azione del diabete coinvolge negativamente i vasi sanguigni in due modi.
Attaccando le arterie più piccole ed i capillari, microangiopatia.
Attraverso un processo patologico, definito macroangiopatia, che interessa i grandi vasi sanguigni, le arterie coronarie che portano il sangue al cuore e le arterie carotidi che irrorano il cervello.
Il risultato è che il diabete rappresenta un fattore di rischio cardiovascolare fondamentale, insieme all’ipertensione, all’aumento del colesterolo nel sangue, alla carente attività fisica, al sovrappeso e al fumo.
Le funzioni dell’insulina.
L’insulina è un ormone prodotto costantemente dalle cellule beta del pancreas la cui sintesi aumenta quando ingeriamo del cibo, in particolare gli zuccheri puri o contenuti negli alimenti.
Grazie all’insulina il glucosio viene trasformato in glicogeno, uno zucchero di deposito utile nei momenti di maggior richiesta, ad esempio quando fai un’attività fisica intensa.
Qui iniziano i problemi! Il glucosio in eccesso viene tramutato in acidi grassi e in trigliceridi, per creare una riserva di energia.
I muscoli utilizzano il glucosio come fonte di energia.
Il tasso di glucosio nel sangue, utile per le funzioni delle cellule, rimane stabile.
Nel caso in cui la glicemia superi i livelli consentiti, un ormone prodotto dalle stesse cellule pancreatiche, provvede a riportarla a valori normali.
Le due facce del diabete
Esistono due forme di diabete, diverse tra loro sia per la loro origine che per il tipo di terapia che occorre seguire.
Diabete di Tipo 1
è legato ad un’alterazione delle difese immunitarie e presenta una spiccata predisposizione genetica anche se può comparire dopo aver contratto un’infezione virale. In questo tipo di diabete, le cellule difensive dell’organismo, attaccano e distruggono le cellule del pancreas che non producono più insulina. Il corpo deve quindi assumerla dall’esterno. I giovani ed i bambini sono quelli più colpiti da questa forma di diabete.
Attenzione in gravidanza
Esiste una forma di diabete che colpisce esclusivamente le donne durante la gravidanza.
Si chiama diabete gestazionale e si manifesta dopo i primi cinque mesi dal concepimento, specie nelle gestanti di età superiore ai 25 anni in sovrappeso e con parenti diabetici. La patologia tende, per fortuna, a scomparire con il parto grazie all’espulsione della placenta, necessaria durante la gravidanza per nutrire il feto, ma in grado di produrre particolari sostanze omionali che controbattono l’attività dell’insulina. In ogni caso li diabete gestazionale può causare problemi al futuro neonato, sopra Itutto in termini di dimensioni alla nascita. Non bisogna comunque avere paura: basta una dieta attenta, consigliata dal ginecologo, per tenere sotto controllo la glicemia che tende ad alza&
Diabete di Tipo 2
è il diabete dell’età adulta anche se comincia a colpire i giovani in forte sovrappeso, poiché la presenza di ampie fasce di tessuto adiposo ostacola il corretto impiego dell’insulina. In questo caso l’insulina viene prodotta, sia pure se in quantità insufficiente, ma il corpo non riesce ad utilizzarla. Progressivamente questo meccanismo peggiora la situazione, rendendo del tutto inutile l’insulina sintetizzata dal pancreas.
Gioca d’anticipo
L’alimentazione rappresenta, insieme all’attività fisica, un caposaldo nella prevenzione e nella terapia del diabete. Controllare ciò che si mangia, non significa una dieta punitiva, ma semplicemente porre maggior attenzione nella scelta degli alimenti, soprattutto se si è affetti dal diabete di tipo 2.
Nel diabete di tipo 1, invece, è lo specialista a dare precise indicazioni sulla dieta da seguire e sulla quantità di insulina necessaria per tenere sono controllo la malattia.
Le regole da seguire
Ecco alcune regole da seguire per mantenersi in forma:
Riduci le calorie.
Se sei in sovrappeso, decidi con il tuo medico una dieta ipocalorica.
Seleziona i carboidrati.
Preferisci i glucidi a lento assorbimento, come quelli contenuti negli alimenti integrali ( pane, pasta e riso). Riduci invece la frutta, il miele e lo zucchero da cucina, che vengono assorbiti in cinque minuti inducendo uno stress nella produzione di insulina.
Scegli grassi vegetali.
Il diabete, infatti si lega spesso all’aumento di coltesterolo, e comunque tende a far accumulare grassi nel sangue. Preferisci perciò lipidi di origine vegetale, come l’olio extravergine d’oliva, regolandoti nelle quantità,
4. Controlla la pressione arteriosa. Soffrire di diabete e d’ipertensione non solo aumenta il rischio di infarto ma addirittura lo moltiplica. Tieniti perciò sotto osservazione con l’aiuto del tuo medico.
5. Segui un’alimentazione regolare. Rispetta i tre pasti quotidiani e stai attento a non saltarne uno. È una cattiva abitudine che non solo non fa dimagrire ma affatica il pancreas, oltre a falli risdiiare l’ipoglicemia.
Muoverti aiuta
Basta una passeggiata ogni giorno. Muoversi comporta una notevole
Se già soffri di diabete, puoi ridurre quasi del 40% il rischio di morte, camminando due ore la settimana. Lo dice una ricerca dei CDC (Centro per il controllo delle malattie) di Atlanta, condotta per otto anni su circa tremila individui, pubblicata sulla rivista Àrchives ol Internal Medicine.
L’attività fisica è comunque importante anche per chi vuole prevenire la malattia, a patto che sia concordata con il medico e che preveda sport con sforzi poco intensi e prolungati.
La soyo pvo’ ahbas5aye
ecce55&lz.slenle
/‘ y#cenii quisit6 $nla &
“spesa” di energia e l’attività fisica, se sei diabetico, agisce direttamente sul cibo ingerito.
Qualche esempio?
Se fai dieci minuti di nuoto consumi circa 100 calorie, l’equivalente di un piccolo panino (circa 40 grammi di pane).
Se vai lentamente in bicicletta per lo stesso tempo di minuti il consumo calorico, quindi anche la razione di pane conispondente.
Se corri velocemente, arrivi a consumare, in dieci
minuti, le calorie di un
panino di quasi me’etto.
11
Il diabete e il corpo
umano
Piedi
13
Il diabete attacca le arterie. . Sistema nervoso
Quest’azione, sommata a quella degli Se la glicemia è molto alta, modifica
altri nemici dei vasi sanguigni come • la sensibilità dei nervi
l’ipertensione e l’ipercolesterolemia, con la comparsa di
comporta gravi complicazioni e danni in percezioni errate.
diverse zone dell’organismo, Lo scarso afflusso di
aumentando così i rischi per la salute, sangue, inoltre, danneggia i reni provocando fortissimi dolori.
Cuore
Il diabetico è a maggior
rischio di mt arto del Il piede del diabetico, a causa dei newi
miocardio, perché la danneggiati, è meno sensibile e il
patologia favorisce lo carente afflusso di sangue, dovuto al
sviluppo di aterosclerosi nelle arterie, restringimento delle arterie, riduce
Per lo stesso motivo cresce il pericolo di l’ossigenazione del piede stesso. Questa
ictus cerebrali. insensibilità comporta una maggiore
facilità a non percepire le ferite
La nefropatia diabetica, cioè la
.
complicazione della che tendono a non rimarginarsi e a provocare infezioni.
___3
malattia a carico dei Occhi
reni, porta ad una Chi soffre di diabete rischia
progressiva riduzione l’alterazione della retina, parte
della capacità dei reni di dell’occhio che recepisce gli
‘ripulire’ il sangue. stimoli visivi, a causa
Le sostanze nocive che dovrebbero della modificazione
essere eliminate rimangono quindi nel dei vasi sanguigni che
sangue stesso, danneggiando • la irrorano. Liperglicemia aumenta
l’organismo. anche il rischio di cataratta.
Controlla la glicemia
Per scoprire se la glicemia è elevata, cioè superiore ai 100 milligrammi per decilitro, basta sottoporsi ad un
semplice esame del sangue, che
rappresenta la misura più efficace per identificare
precocemente la
malattia.
In genere, se si è perfettamente sani, l’esame è consigliabile ogni tre anni. Quando si supera la soglia dei 45 anni, invece, il controllo della glfcemia
andrebbe ripetuto almeno una volta l’anno, soprattutto se si fa parte di un gruppo a rischio. Nel caso, ad esempio di familiari di diabetici, persone in sovrappeso, ipertesi,
elevati grassi e acido urico nel sangue, la glicemia va misurata annualmente, nell’ambito di un check-up necessario per scoprire se esistono altri parametri alterati.
Una volta superata la soglia degli “anta”, la glicemia andrebbe misurata annualmente in tutte le persone.
Oltre al diabete, esistono altri potenzia[ nemici che si alleano tra di loro per minacciare il cuore.
HighTech
Tratto dal Libro di Saggezze "Le Maldobrie"
«Miei cari signori, sapete che cosa io vi dirò? Che prima l'omo ha inventato i fulminanti, come sarebbe i svedesi e i solforati, poi ha pensato cola sua mente umana che sarebbe più meglio avere una machineta che no ocore sempre andare a comprare i fulminanti, poi ha fato la machineta che no funzionava causa il pavér, poi la Skoda di Pilsen ha deto bisogna fare una machineta che funzioni sempre e hano fato quele col ciodo imbumbito di spirito che si russa sula pietra focaia di soto. E questa era la perfezione. Perché funzionava sempre ma aveva due difeti: primo, che pesava massa nele scarsele, secondo che si poteva perdere ed era pecà. Alora la mente umana ha pensato che bisogna fare una machineta che si impizzi sempre, che no pesi e che se se la perde no importa gnente perché costa poco. E così l'uomo ha inventato di novo la scatola di fulminanti, miei cari signori»
Dieta ovvero come Mangiare per Nutrirsi
Invece di parlare di diete vorrei parlare di educazione alimentare. Si mangia per nutrirsi, e purtroppo mangiare in modo corretto è estremamente difficile!
Ma cosa significa "mangiare in modo corretto"?
Innanzitutto quando mangiamo dobbiamo sapere che tutto ciò che mangiamo sono alimenti complessi composti in varie proporzioni da:
- Lipidi o grassi
- Glucidi o zuccheri
- Protidi o proteine
Questi vengono accompagnati da vitamine, minerali e soprattutto acqua.
L'aspetto difficile è riuscire a mantenere un equilibrio nel proprio organismo!
Bisogna comportarsi nello stesso modo in cui ci comportiamo nei confronti dell' acqua: per non avere sete, bisogna bere prima di averla. In tale modo si mantiene un equilibrio corretto!
Mangiare in modo corretto significa non avere mai fame! Per banale che ciò sia, il nostro corpo ha fame per due motivi:
Quando ha mangiato poco e quando ha mangiato troppo!
Sembra incredibile ma è proprio così!
Se mangiamo poco e abbiamo bisogno di energia, il nostro cervello se non trova sufficiente energia a disposizione comanda, tramite la fame, di introdurre del cibo.
Se mangiamo troppo avviene un fenomeno complesso e perverso.
Se mangiamo grasso, questo viene accumulato e quando viene richiesta energia il grasso non è immediatamnete disponibile come energia, e quindi non seve a eliminare la fame.
Se mangiamo proteine queste servono alla costruzione del materiale cellulare e non essendo energia non servono a eliminare la fame.
Se mangiamo carboidrati, per esempio facciamo in particolare
domenica 8 aprile 2007
Che tipo di organizzazione è la Banca d'Italia?
Così non è, ma la cosa più stupefacente che non si capisce qual'è il suo stato giuridico.
Nello statuto è detto chiaramente che l'organizzazione è simile ad una Società per Azioni, ma non è detto che è una Società per Azioni.
Con una sentenza della Corte di Cassazione è stato ribadito che è un Ente "Pubblico"(?).
Anche se non può essere messa in dubbio una sentenza della Corte, non riesco a capire come può essere un Ente se il maggior "Azionista" è la Banca Intesa San Paolo.
Ecco la composizione dei Soci o Componenti della Banca, ufficialmente nei documenti "Ente" partecipante:
Banca d'Italia "ENTE"
Ente partecipante Numero quote Numero voti
Intesa Sanpaolo S.p.A. 91.035 50
UniCredito Italiano S.p.A. 32.902 50
Banco di Sicilia S.p.A. 19.028 42
Assicurazioni Generali S.p.A. 19.000 42
CR in Bologna S.p.A. 18.602 41
INPS 15.000 34
Capitalia, Società per Azioni 14.282 32
L'aspetto curioso è che i soci di maggioranza delle Assicurazioni Generali S.p.A. sono:
Principali Azionisti 34,08%
- Gruppo Mediobanca 14,10%
- Banca d'Italia 4,47%
- Gruppo Unicredito 3,70%
- Gruppo Capitalia 2,82% bca roma?
- Gruppo Premafin 2,42% ligresti
- Gruppo IntesaSanPaolo 2,30%
- Gruppo Carlo Tassara 2,27%
- Gruppo B&D Holding 2,00%
Azionisti Privati 33,55%
E da ultimo i soci di maggioranza di Banca Intesa SanPaolo S.p.A. sono:
1. CREDIT AGRICOLE S.A. 17,84%
2. FONDAZIONE CARIPLO 9,22%
3. GRUPPO GENERALI 7,54%
4. FONDAZIONE CARIPARMA 4,33%
5. GRUPPO "LOMBARDO" 4,79 % di cui fa parte la Carlo Tassara S.p.A.
E' un caso che il proprietario di Banca Intesa sia una Banca Francese? E' un caso Che il presidente delle Generali sia francese?
Questo è il mistero della Trinità...con tutto il rispetto!